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Porte interne, i dettagli che fanno la differenza...

Se avete sostituito o avete intenzione di sostituire le porte interne del vostro appartamento allora questo post potrebbe incusirvi ed esservi utile.
A casa abbiamo sostituito di recente le porte interne, quelle classiche in mogano col vetro che fanno tanto anni '70. Abbiamo optato per delle porte "moderne" con telaio in legno listellare di abete, cerniere invisibili e serratura magnetica. La finitura è in larice ghiaccio che associa i colori del marrone, grigio, beige a delle leggere sfumature di azzurro. 
Osservando le porte a anta battente vi accorgerete che sono praticamente tutte fissate con delle viti che agganciano il telaio al falso telaio ancorato a sua volta al muro. Sui due lati verticali del telaio ci sono tre viti: una in alto, l'altra in basso e una al centro. Alcuni produttori di porte mettono a disposizione dei tappini che vanno a coprire la testa della vite. Sarà stata la finitura particolare o chissà cosa ma con le mie porte non erano disponibili questi tappini. Mi sono ritrovato quindi delle porte bellissime con delle viti a vista di acciaio bruttissime come nel dettaglio in foto: nello specifico è ripresa la vite in basso del montante di sinistra, lato serratura.



Ho preso quindi uno dei tanti pezzi tagliati per adattare a regola d'arte le porta al muro:



Ho scaldato la superficie con un phon: l'ideale sarebbe stata la pistola termica ma non ce l'ho e quindi ho ripiegato sull'asciugacapelli che funzione bene ugualmente, basta avere solamente un po' di pazienza in più. Dopo aver scaldato la superficie di uno dei pezzi, ho iniziato a staccare il rivestimento tirandolo delicatamente. Da questo rivestimento ho ricavato dei quadratini di dimensioni 1x1 cm:



Ho quindi provveduto ad incollare i quadratini sulle teste delle viti: ho utilizzato una colla pastosa che fa effetto ventosa e tiene sin da subito il pezzettino quadrato appiccicato al montante, evitando che possa staccarsi. Ho anche provveduto a selezionare i quadratini cercando di adattare le venature variabili a quelle dei vari montanti.
Il risultato è questo:



L'operazione è stata quindi ripetuta per tutti i fori delle varie porte. 
Questo piccolo intervento ha aumentato notevolmente il senso di appagamento e soddisfazione nell'aver scelto queste porte. Spero che questa mini guida possa esservi utile.

Copritermosifone: come svecchiarlo e renderlo funzionale

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Io e la mia ragazza avevamo l'esigenza di svecchiare il copritermosifone presente in soggiorno, troppo vecchio nelle forme e nei colori che non si addiceva di certo all'ambiente moderno della sala:



Ho quindi provveduto a realizzare un modello parametrico che mi consentisse di giocare con le forme sfruttando la decomposizione degli spazi di Voronoi. Una bozza del nuovo copritermosifone così come ridisegnato è riportato qui di seguito:


Come è possibile vedere le forme sono irregolari ed è difficile arrivare ad un risultato impeccabile utilizzando un semplice trapano e un seghetto per fare i fori sul nuovo pannello. Ho pensato quindi ad una comoda alternativa, estremamente precisa: tagliare il pannello al laser. L'unica difficoltà era data dalle dimensioni pari a 88.8x75 cm.  Ho fatto un giro di chiamate (grazie Luca di SpazioGeco per la segnalazione) e con sommo stupore ho potuto scoprire una realtà meravigliosa: l'associazione ComPVter. A pochi passi da Pavia, ricopre una superficie di 500 m2. A far la parte del Cicerone mi si è presentato Beppe, persona estremamente competente e alla mano che mi ha fatto vedere le diverse attrezzatura e i diversi spazi di cui dispongono: un simulatore di formula 1, uno di rally, diversi droni, laboratori per la stampa 3D e taglio laser e un museo espositivo sbalorditivo per qualità e completezza. La macchina al taglio laser di cui dispongono può lavorare superfici ampie fino a 100 x 86 cm. Era proprio quello che cercavo: in poco meno di 15 minuti il taglio è stato effettuato senza problemi. 

Per creare una sorta di contrasto (e non solo...) ho realizzato un secondo pannello che ho verniciato di nero opaco con dei fori ampi, per permettere il passaggio dell'aria calda:


I due pannelli sono stati sovrapposti e distanziati di 1 cm:


Ho quindi installato il pannello sulla vecchia struttura del copritermosifone e smaltato tutto di bianco. Ecco il risultato:




Fin qui nulla di eccezionale. Mi sono posto quindi una domanda: è possibile rendere funzionale un copritermo? E se sì, come? La risposta mi è venuta guardando proprio uno stendibiancheria che la mia ragazza aveva posto proprio vicino ad un termosifone: solitamente usiamo l'asciugatrice ma per i maglioni preferiamo asciugarli alla vecchia maniera. Data questa esigenza, ho pensato:" perché non integrare uno stendibiancheria nel copritermo? Dal pensiero alla ideazione il passo è stato breve:
E la realizzazione ancora più breve: 10 metri equivalenti per stendere il bucato:



Vi ricordo che tale opera è rilasciata mediante licenza Creative Commons (CC BY-NC-SA 3.0 IT) che ne limita la riproduzione e l'utilizzo. Per maggiori dettagli si prega di fare riferimento al link in fondo all'articolo. Intanto un breve video che racconta con immagini quanto fatto:



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